COME UTILIZZARE L’AMETISTA NELLA VITA QUOTIDIANA

L’AMETISTA è la pietra dell’umiltà per la sua capacità di placare l’orgoglio e tradurlo in riflessione ed introspezione, porta temperanza ed equilibrio, riduce la collera ed ha effetti benefici sullo stress da lavoro.

Apporta benefici a livello fisico, psichico e spirituale, ma andiamo a scoprire gli usi quotidiani di questa pietra.

Potete decidere di indossare collane, orecchini, o bracciali, semplicemente di tenerla in tasca o sotto il cuscino, tenere una drusa o un geode in casa. In qualunque caso la pietra vi aiuterà!

Vediamo i metodi d’impiego uno d uno…

  • CONTRO L’INSONNIA; posizionate un piccolo esemplare burattato nella fodera del cuscino, in questo modo non rischiate di perderla e non darà fastidio, vi aiuterà a trovare il sonno e liberare la mente da tutte le preoccupazioni che vi impediscono di riposare bene.
  • PER AFFINARE IL VOSTRO INTUITO; dovete indossare orecchini d’ametista, in modo tale da tenere la pietra il più possibile vicina al terzo occhio.
  • PER PURIFICARE L’AMBIENTE; le proprietà purificatrici sono date dalla drusa di ametista. Basta tenere la pietra nell’ambiente che intendete purificare e si occuperà di tutto lei! Posizionatela nella zona sud e vi  porterà idee, calore e una maggior unione famigliare, a nord-est invece, aiuta a bilanciare la tua vita.
  • PER PURIFICARE ALTRE PIETRE O CIONDOLI; se avete pietre da purificare, il geode di ametista viene in vostro soccorso, purché sia un esemplare piuttosto grande da contenere altre pietre. Tenete i vostri ciondoli o cristalli al suo interno per 24 ore.
  • PER PURIFICARE IL CORPO; gli elisir di pietre sono il metodo migliore, quello più veloce e ovviamente privo di controindicazioni. Dovete tenere la pietra in acqua per 24 ore prima di berla. Utile a regolare il sistema digestivo, i gonfiori e la flora batterica, inoltre anche contro l’artrite.
  • PER ENERGIZZARE CORPO MENTE E SPIRITO; preparate come spiegato prima un elisir di ametista ma, invece di berlo, svuotate la bottiglia caricata nella vostra vasca da bagno. Aggiungete qualche olio essenziale e rilassatevi!
  • PER RECARTI EQUILIBRIO; posizionala sul sesto chakra, tra le sopracciglia, per bilanciare il terzo occhio e le energie alte, dona pace, calma la mente e la placa dai pensieri caotici, favorendone così la concentrazione. Tenere vicina l’ametista permette di affrontare i problemi sotto la giusta prospettiva. Aiuta a vedere con chiarezza la situazione in cui ci si trova, senza lasciarsi sopraffare dagli eventi.
  • PER VEDERE OLTRE LE APPARENZE; posizionata al sesto chakra stimola la consapevolezza spirituale e la presa di coscienza della realtà oltre la materia; aiuta a comprendere le motivazioni spirituali che esistono dietro gli avvenimenti. Favorisce la capacità introspettiva, rafforzando il senso di giustizia, l’onestà e l’umiltà.
  • PER ATTENUARE IL MAL DI TESTA; posizionala direttamente sulle tempie.
  • PER LA MEDITAZIONE; posizionata sul terzo occhio stimola le vibrazioni, portandoti una comprension più profonda di te stesso. Posizionala sul sesto chakra per entrare in comunione con le energie universali. Tienila a nella mano sinistra per attirare energia.
  • PER RIMARGINARE PIU’ IN FRETTA UNA FERITA; posizionala sulla ferita, puoi usarne sia una grezza che brutatta, ti aiuterà a farla rimarginare più in fretta.
  • CONTRO ACUFENI O ALTRI PROBLEMI DELL’APPARATO UDITIVO; mettila sull’orecchio allevierà il tuo fastidio.

IL FIORE DELLA VITA

Il “Fiore della Vita” è un simbolo antichissimo che fu considerato sacro in molte culture, dall’Europa all’ Africa, dal Medio Oriente alla Cina.

Il modulo di base somiglia a un fiore a sei petali inserito in un cerchio, da cui appunto il nome “fiore della vita”.

Secondo alcuni, è la rappresentazione del fiore primaverile del

narciso o giunchiglia; questo fiore spunta dai pascoli alpini solo

a primavera ad annunciare la buona stagione solare: per questo

motivo è diventato già dalla preistoria dell’uomo simbolo di

rinascita, rigenerazione, gioia e speranza.

Adottato poi dalla Chiesa, in epoca medievale, come simbolo di risurrezione.

I cerchi sovrapposti vanno a comporre una struttura più complessa, con simmetria di tipo esagonale.

Nella sua forma più semplice il “Fiore della Vita” è chiamato anche “Sesto giorno della Genesi” poiché ottenuto dalla rotazione di sei cerchi o sfere, corrispondenti ognuna ad un giorno della Creazione, rappresenta la struttura interna del Creato, ed il suo completamento.

Presso gli antichi Celti veniva interpretato come simbolo in movimento e quindi rappresentava la potenza vivificatrice e generatrice del Sole: l’astro trasmetterebbe al segno il suo potere guaritore e protettivo.

Il fatto di essere riferito al numero 6, che simboleggia la Creazione, lo accomuna alla “Ruota della Vita” a sei raggi, che simboleggia l’alternarsi delle stagioni e delle vicende umane.

Il “Fiore della Vita” veniva considerato dai simbolisti, dai primi iniziati e dalle scuole misteriche quale punto di partenza per la costruzione dei solidi platonici, secondo un meccanismo che consente di passare dalla bidimensionalità alla tridimensionalità.

Il “Fiore della Vita” nasconde tra i suoi petali il “Frutto della Vita”, figura di grande importanza in quanto rappresenta la base di ciò che è conosciuto come Cubo di Metatron; questo solido a sua volta contiene 4 dei 5 Solidi Platonici: cubo, ottaedro, dodecaedro ed icosaedro.

I solidi platonici sono caratterizzati dalle stesse misure di lati, superfici ed angoli, sono solidi inscrivibili in una sfera, e tutti quanti contengono al loro intero una stella tetraedrica.

Tutto ciò era parte integrante delle conoscenze iniziatiche della classe sacerdotale, particolarmente quella sumera ed egizia, e successivamente Templare, che vedevano in questi solidi la forma degli elementi:

Tetraedro = fuoco

Cubo = terra

Ottaedro = aria

Icosaedro = acqua

Dodecaedro = il superamento dei quattro elementi, la Quintessenza.

Ogni molecola della vita, ogni cellula nel nostro corpo, conosce questo schema; è lo schema della creazione e della vita in ogni luogo.

Invero, secondo Drunvalo, non c’è nulla, assolutamente nulla nell’Universo che non sia connesso con lo schema del Fiore della Vita.

Il Codice del Fiore della Vita contiene tutta la sapienza ed è simile al codice genetico contenuto nel nostro DNA. Questo codice genetico va al di là delle forme di insegnamento conosciute e lo si ritrova in tutte le strutture della nostra realtà.

Tutte le frequenze della luce, del suono e della musica, si ritrovano in questa struttura geometrica, che esiste come uno schema olografico, definito nelle forme sia degli atomi che delle galassie, è la fonte di tutto ciò che è esiste.

Indossare questo simbolo attira dunque le frequenze del coordinamento massimo del fluire della vita in bilanciamento con l’Universo stesso.

COME RISUONANO LE PIETRE CON NOI?

Tutto nell’Universo è vibrazione e noi ne facciamo parte.

La cristalloterapia studia proprietà e benefici delle pietre e mira ha trattare gli squilibri del campo energetico della persona.

Le vibrazioni dei cristalli entrano in contatto con l’energia del corpo.

Una pietra può funzionare come un accordatore di strumenti; è in grado di entrare in sintonia e di interagire con gli strati più sottili del nostro campo energetico, “scambiando” le proprie frequenze con le nostre.

Del potere delle pietre si parla già in testi antichi come Naturalis historia dello scrittore naturalista Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) e Sulle rocce del filosofo greco Teofrasto (371-287 a.C.).

Secondo questi scritti i minerali possiedono un campo energetico capace di entrare in contatto con quello degli esseri umani e agire armonizzando le persone a livello fisico, emotivo e mentale. Ogni pietra ha una sua vibrazione specifica, per cui va scelta in base alla persona e allo squilibrio che si vuole armonizzare.

Le pietre vengono utilizzate anche per riequilibrare i sette chakra.

Per far in modo che ciò accade è necessario indossarle o tenerle a contatto con la nostra aura.

Per questo ciondoli, collane, orecchini, anelli vanno indossate e lasciare che la loro vibrazione risuona con noi.

CIO’ CHE RENDE PREZIOSO UN OLIO: SCOPRILO!

 

Tutti, ormai, utilizziamo un olio vegetale per curare la bellezza della propria persona; che sia olio di Sesamo per le sue proprietà antiossidanti, o olio di Crusca di riso per nutrire, o il più classico olio di Mandorle dolci per le sue molteplici proprietà, nessuno ne riesce a stare senza.

Ma sappiamo tutti riconoscere le caratteristiche che non devono mai mancare affinché l’olio scelto sia davvero naturale e del tutto benefico?

Iniziamo dal principio;

Dai semi di una data pianta, si ottiene un olio tramite due differenti tecniche:

– estrazione con solvente: i semi sono frantumati ed immersi in un solvente organico, dove la temperatura viene innalzata a 150°C ed il solvente viene fatto evaporare; l’olio viene filtrato sotto pressione ed avviato alla raffinazione;

– spremitura: i semi vengono spremuti meccanicamente.

L’olio per spremitura può essere ottenuto dalla spremitura a freddo o a caldo.

L’olio spremuto a freddo, con semi non preriscaldati, non è destinato alla raffinazione.

L’olio spremuto a caldo, i cui semi sono preriscaldati, deve invece essere sottoposto a raffinazione.

Il calore aiuta a migliorare la resa dell’olio, che sarà maggiore in termini di quantità, ma perderà punti in quanto a qualità: questo metodo lo rende infatti più fluido ma allo stesso tempo accelera i processi di ossidazione e deterioramento dello stesso.

La miglior qualità di olio possibile, sia quello alimentare che usato in cosmetica, è dunque quella ottenuta per spremitura a freddo, in quanto conserva tutte le sue proprietà nutritive.

Inoltre gli oli a certificazione biologica possono essere solo ottenuti da spremitura dei semi; un olio ottenuto tramite estrazione con solvente non può essere mai considerato biologico.

Dunque due caratteristiche non devono mai mancare quando si sceglie un olio per la bellezza del nostro corpo:

– spremuto a freddo

– biologico!

Allora sì che potrai godere di tutte le proprietà dei suoi principi attivi!

Venerdì 23 Novembre – Bagno di Gong e Frequenze benefiche.

‼️Cosa Faremo⁉️
👉🏻Un’esperienza rilassante, avvolti dalle Vibrazioni Sonore 🎶di antichi strumenti, che agiscono sul corpo e sulla mente, riducendo progressivamente stati di stress, ansia, costrizioni, pesantezza e tensione, connettendo il tuo stato di Coscienza alle frequenze della felicità.

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Sabato 24 Novembre – Costellazioni familiari alla casetta di BioAlkimia

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Le Costellazioni Familiari ci forniscono la straordinaria e preziosa possibilità di esplorare e prendere coscienza del nostro inconscio personale e dei legami attivi con l’inconscio collettivo familiare che interferiscono nella nostra vita, e attraverso la consapevolezza e l’incontro con le nostre radici, ci offrono la possibilità di una concreta guarigione personale e sistemica.

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IL RAME: IL METALLO PORTATORE DI BENE

Il rame è stato definito il “metallo portatore di bene” in quanto benefico per chi ne fa uso; scopriamo insieme quali sono i suoi benefici.

Il rame è un ottimo conduttore elettrico e termico, per questo risulta particolarmente utile per scaricare tensioni, energie delle quali si carica il nostro organismo nell’arco della giornata. Vivendo in ambienti ad elevata concentrazione di onde elettromagnetiche generate da, elettrodomestici, antenne, radio, tv, per non parlare di smartphone, ormai un indumento indispensabile nella nostra vita, ed essere soggetti ad elevate concentrazioni di cariche elettro-statiche per contatto con abbigliamento in fibre sintetiche, ormai ovunque, ognuno di noi dovrebbe indossare rame.

Il rame viene assorbito dal corpo attraverso la cosiddetta micronutrizione transdermica.

Ha proprietà rilassanti sui muscoli ed è utile per alleviare stati di stress, stanchezza, affaticamento fisico, insonnia, emicranie, dolori mestruali, favorendo anche il flusso sanguigno.

Infine il rame favorisce l’armonia tra il corpo fisico e quello astrale, e viene utilizzato per riequilibrare i flussi di energia stimolando l’attività dei Chakra.